Autore gianluca@carelli.org - Ven, 24/08/2018 - 17:43
La sentenza n.° 38684/18 della Corte di Cassazione inaugura un nuovo orientamento giurisprudenziale che finalmente delimita in maniera corretta l’ambito di applicazione dei reati tributari previsti dagli artt. 10 bis (omesso versamento di ritenute), 10 ter (omesso versamento IVA), 10 quater (indebita compensazione) della L. n.° 74/2000. La Cassazione ritiene, infatti, che poiché l’art. 13 comma 1 di tale legge prevede la non punibilità dei tre reati se prima che si apra il dibattimento vi è l’integrale pagamento del debito tributario, risulta escluso che la medesima condizione possa allo stesso tempo fungere da presupposto per l’applicazione della pena concordata fra le parti ai sensi del successivo art. 13 bis comma 2. In altre parole, rappresentando il pagamento del debito tributario causa di non punibilità dei reati 10 bis, 10 ter e 10 quater, lo stesso non può logicamente e sistematicamente rappresentare, per le medesime ipotesi, presupposto per patteggiare la pena in relazione a reati che ormai fisiologicamente risultano non più punibili.
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